x Sabrina Anceschi

Sabrina Anceschi

Impiegata
Settore Polizze - Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000357174
presso Sede di Trieste

x Paola Pandullo

Paola Pandullo

Impiegata
Settore Polizze – Capo-Ufficio
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000239114
presso Sede di Trieste

x Cecilia Baricelli

Cecilia Baricelli

Impiegata
Settore Polizze
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000286916
presso Sede di Monfalcone

x Mara Fornara

Mara Fornara

Impiegata
Settore Contabilità – Amministrazione
presso Sede di Trieste

x Fulvio Ianco

Fulvio Ianco

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000239113
presso Sede di Trieste

x Alessandra Barbo

Alessandra Barbo

Impiegata
Settore Sinistri
presso Sede di Trieste

x Mariopaolo Guarnaccia

Mariopaolo Guarnaccia

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000062636
presso Sede di Trieste

x Sabrina Bellezza

Sabrina Bellezza

Impiegata
Settore Polizze
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000049559
presso Sede di Trieste

x Stefano Quarantotto

Stefano Quarantotto

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000054850
Responsabile Sub-Agenzia di Ronchi dei Legionari

x Alessandra Quarantotto

Alessandra Quarantotto

Impiegata
Settore Polizze
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000054850
presso Sede di Ronchi dei Legionari

x Rosella Marsilio

Rosella Marsilio

Agente Generale
Iscritta Sez. A – Numero Iscrizione RUI: A000008913
presso Sede di Trieste

x Giuliano Tagliaferro

Giuliano Tagliaferro

Agente Generale
Iscritto Sez. A – Numero Iscrizione RUI: A000054844
presso Sede di Trieste

x Marco Delise

Marco Delise

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000389408
presso Sub-Agenzia di Monfalcone

x Michele Gambini

Michele Gambini

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000446873
presso Sub-Agenzia di Monfalcone

Esiste un’analisi comparata degli infortuni nell’Unione Europea?

Oltre ad esistere la stessa mette in tutta evidenza un bilancio annuale terrificante ovvero oltre 250.000 morti e circa 3.000.000 di invalidi – 60.000.000 le persone che a causa di infortunio, ogni anno devono ricorrere a cure mediche.
Aldilà dei numeri, impressionanti, più sopra riportati in sintesi, ciò che desta non poca meraviglia sono le forti differenze che si riscontrano nei diversi Paesi che gli indici mettono in risalto. Un tanto dipende dal fatto che nel caso di infortuni sui luoghi di lavoro, i dati dei paesi anglosassoni e scandinavi sono ampiamente sottovalutati. Dai sistemi di rilevazione sugli altri casi, però, le diversità dipendono da situazioni oggettive talvolta strutturali, ed alla maggiore attenzione per la prevenzione antinfortunistica.
Vediamo insieme alcuni dati assoluti circa gli infortuni mortali in tutta l’Unione Europea secondo settori analizzando gli ultimi 3 anni disponibili:

Settore Circolazione – Trasporti morti 56.412 31,6% sul totale
Settore Lavoro morti 6.216 3,5% sul totale
Attività domestiche – Tempo Libero morti 109.512 61,4% sul totale
Omicidi e atti violenti morti 6.146      3,5% sul totale    
Sub-totale 178.286 100%



Suicidi morti 61.368
Indeterminati morti 12.840
Totale 252.494


Balza immediatamente agli occhi l’elevatissimo numero di morti per suicidio pari quasi ad ¼ del totale mentre la seconda "sorpresa" è data dalla modestissima incidenza sul totale degli infortuni mortali sul luogo del lavoro, il cui "rumore" mediatico, per altro giustificato dall’allarme sociale, porta ad una grave e pericolosa sottovalutazione dei restanti infortuni che assommano ad oltre il 95% del totale.
Un terzo aspetto che non può non sorprendere è il numero dei morti per omicidio volontario e per atti violenti: sono praticamente tanti quanti sono gli infortuni mortali sul lavoro.
Di questo gli assicurandi infortuni dovranno tenere conto, pattuendo il raddoppio della somma assicurata in caso di morte o di invalidità causate, appunto, da atti violenti, aggressioni, attentati e tentativi di sequestro.
Sempre nei paesi dell’Unione Europea gli infortuni provocano circoscrivendo ai tre settori principali – Circolazione – Lavoro – Attività domestiche/Tempo libero, quasi 3.000.000 di invalidi permanenti e, per l’esattezza:

- 750.000 nel settore circolazione
- 1.300.000 nel settore lavoro
- 900.000 nel settore attività domestiche/tempo libero

Ammontano invece ad oltre 7.000.000 i ricoveri ospedalieri provocati in media ogni anno dagli infortuni.

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