x Sabrina Anceschi

Sabrina Anceschi

Impiegata
Settore Polizze - Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000357174
presso Sede di Trieste

x Paola Pandullo

Paola Pandullo

Impiegata
Settore Polizze – Capo-Ufficio
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000239114
presso Sede di Trieste

x Cecilia Baricelli

Cecilia Baricelli

Impiegata
Settore Polizze
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000286916
presso Sede di Monfalcone

x Mara Fornara

Mara Fornara

Impiegata
Settore Contabilità – Amministrazione
presso Sede di Trieste

x Fulvio Ianco

Fulvio Ianco

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000239113
presso Sede di Trieste

x Alessandra Barbo

Alessandra Barbo

Impiegata
Settore Sinistri
presso Sede di Trieste

x Mariopaolo Guarnaccia

Mariopaolo Guarnaccia

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000062636
presso Sede di Trieste

x Sabrina Bellezza

Sabrina Bellezza

Impiegata
Settore Polizze
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000049559
presso Sede di Trieste

x Stefano Quarantotto

Stefano Quarantotto

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000054850
Responsabile Sub-Agenzia di Ronchi dei Legionari

x Alessandra Quarantotto

Alessandra Quarantotto

Impiegata
Settore Polizze
Iscritta Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000054850
presso Sede di Ronchi dei Legionari

x Rosella Marsilio

Rosella Marsilio

Agente Generale
Iscritta Sez. A – Numero Iscrizione RUI: A000008913
presso Sede di Trieste

x Giuliano Tagliaferro

Giuliano Tagliaferro

Agente Generale
Iscritto Sez. A – Numero Iscrizione RUI: A000054844
presso Sede di Trieste

x Marco Delise

Marco Delise

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000389408
presso Sub-Agenzia di Monfalcone

x Michele Gambini

Michele Gambini

Sub-Agente
Iscritto Sez. E – Numero Iscrizione RUI: E000446873
presso Sub-Agenzia di Monfalcone

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C'è qualche rischio nell'assicurarsi online?

Partiamo dal presupposto che solo assicurandosi con una compagnia autorizzata si assolve il proprio obbligo assicurativo.
In relazione ad un tanto esiste, quindi, un elenco aggiornato delle "compagnie fantasma", che riteniamo sia opportuno consultare al pari di alcuni siti segnalati come "non sicuri" su www.ivass.it.
Solo così si potrà stipulare, con tutta tranquillità, la polizza RC auto senza incorrere nelle sanzioni previste dalla Legge nel sequestro del veicolo ed ancora peggio, a dover pagare direttamente il danno.

Meglio andare in Agenzia o meglio online?

Il ruolo dell’Agente di Assicurazioni e dell’Agenzia è insostituibile nella capacità di fornire un servizio personalizzato e di qualità al Cliente durante tutte le fasi del rapporto assicurativo, ed in particolare:
- Nella fase di vendita attraverso l’analisi dei bisogni reali, la comparazione dell’offerta e la conseguente formulazione dell’offerta più adeguata.
- Nel post vendita attraverso il monitoraggio delle esigenze assicurative, le proposte di cross-selling, l’offerta di servizi relazionali e la gestione del business on-line attraverso il quale recepire l’opinione della clientela.
- Nel verificarsi di un sinistro, con un supporto costante durante tutte le fasi, soprattutto quella gestita direttamente dalla propria Compagnia.

Qual è il ruolo dell’Agente di assicurazione di fronte all’elusione dell’obbligo di assicurare l’auto?

In una situazione dove la crisi non molla è sempre più intere zone sono a rischio di povertà, l’elusione dell’obbligo della copertura RC Auto può addirittura diventare un problema di ordine pubblico. Chi altri meglio di un Agente può spiegare al Cliente che l’obbligatorietà della RC Auto è a tutela di tutti e protegge il patrimonio di chi causa e, soprattutto, di chi subisce il danno?
Purtroppo la maglia larga dei controlli spesso porta alcuni a rischiare oltre il dovuto.
Il Fondo per le Vittime della Strada è una parziale soluzione al problema, ma è viceversa indispensabile prevenire, e in questo l’azione dell’Agente è veramente di utilità sociale fondamentale e non può essere sostituita da un call-center o da un commesso della grande distribuzione.

È vero che verranno eliminati i contrassegni?

Sì, infatti il 18/10/2013 è entrato in vigore il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che stabilisce la graduale dematerializzazione a pieno regime dei contrassegni assicurativi a partire dal 2015. Niente più pezzi di carta, tutto sarà gestito elettronicamente, ciò si tradurrà in un primo passo di una più ampia strategia per la riduzione delle truffe e quindi dei costi dell’assicurazione.

È vero che torna a crescere il trend dei furti d’auto?

Dopo 10 anni di trend in calo, nel 2012 il numero dei furti d’auto in Italia è tornato a crescere. Nel dettaglio lo scorso anno le vetture rubate nel nostro Paese sono state 115.451 in crescita del 1,84% rispetto all’anno precedente.

I territori maggiormente colpiti in Italia

Innanzitutto va precisato che l’Italia è il secondo Paese in Europa per tasso di furti dei veicoli e che tra le regioni la Campania e il Lazio tra quelle più colpite. Tra le città , Roma si trova al 1° posto in assoluto.

Esiste una classifica delle auto più rubate?

Sì certo:

1) Fiat Panda 11.004 casi
2) Fiat Punto 10.116 casi
3) Fiat Uno 5.854 casi
4) Fiat 500 5.837 casi
5) Lancia Y 4.567 casi
6) Ford Fiesta 3.481 casi
7) Wolkswagen Golf 3.295 casi
8) Smart For Two 2.215 casi
9) Opel Corsa 1.790 casi
10) Fiat Grande Punto 1.651 casi

Nell’assicurazione auto esistono i 15 gg. di tolleranza alla scadenza?

Dopo l’entrata in vigore del Decreto Legge 179/2012 i ritardatari possono dormire sonni più tranquilli nel momento in cui per un periodo di 15 gg. dalla scadenza, l’assicurato, in attesa di sottoscrivere altro contratto in tempo utile, durante tale periodo può continuare ad esibire il certificato e il contrassegno scaduti.

Posso beneficiare della Legge Bersani sulla RC auto?

Nel 2007 è entrata in vigore la legge Bersani sull’assicurazione auto, che permette di assicurare un ulteriore veicolo nuovo o usato prendendo la classe di merito CU di un veicolo già in nostro possesso o di un familiare convivente.

Ad oggi ancora molte persone hanno difficoltà a capire quando e se possono beneficiarne. Qui di seguito vi forniamo alcune indicazioni per aiutarvi a capire come funziona e se fa al caso vostro.

Cosa si intende per familiare convivente?

Si intende chiunque sia nello stato di famiglia del proprietario del veicolo già assicurato compresi, per esempio nipote, genero e nuora, purché conviventi dell’assicurato.

In caso di più persone conviventi dobbiamo riconoscere a tutti la stessa classe di merito?

La legge non stabilisce un limite massimo per l’applicazione del diritto.

Si può applicare la Legge Bersani al coniuge in regime di comunione legale dei beni ma con residenza diversa rispetto all’altro coniuge proprietario del vecchio veicolo?

Sì, in quanto il coniuge in comunione dei beni ha il diritto di mantenimento della classe di merito indipendentemente alla residenza.

L’attestato del veicolo A è un’autovettura ad uso privato. il veicolo B è un motociclo o autocarro viceversa. Posso applicare la Legge Bersani?

No, perché i due veicoli non sono della medesima tipologia.

Il cliente ha in corso una copertura assicurativa per un ciclomotore ed acquista un motociclo o viceversa. Può usufruire della Legge Bersani?

Sì, perché riteniamo che i due veicoli possano essere considerati della medesima tipologia.

Il veicolo B ha già usufruito di una cessione di contratto. Alla scadenza annua può essere applicata la Legge Bersani?

No. Il veicolo deve essere assicurato per la prima volta e non deve aver circolato.

Il veicolo A è stato sostituito dal veicolo B e rientra dal conto vendita, il Contraente chiede di assicurarlo. Posso applicare la Legge Bersani per il veicolo che rientra da conto vendita?

No. Il veicolo A rimasto di proprietà dell’Assicurato sarà assicurato con la classe CU 14.

È possibile applicare la Legge Bersani se la polizza in corso è sospesa?

Sì, perché la sospensione non comporta la risoluzione del contratto.

È omicidio la morte dell’inquilino causata da folgorazione per impianto elettrico non a norma?

Attenzione alla grave responsabilità che incombe ai proprietari di immobili ed anche agli amministratori di condominio non dotati di impianto elettrico a norma o quanto meno privi dei presidi minimi di sicurezza, primo fra tutti l’interruttore differenziale o così detto "salva vita". L’Art. 40 del Codice Penale prevede espressamente che: "nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge, se l’evento dannoso e pericoloso da cui dipende, non è la conseguenza della sua azione o omissione."
Non impedire, quindi, un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo.

Morso di cane randagio: chi risponde?

A norma della Legge-Quadro 14.08.91 n. 281, e delle singole Leggi regionali di recepimento, grava sui comuni l’obbligo di assume i provvedimenti necessari affinchè gli animali randagi non arrechino disturbo alle persone nelle vie cittadine; pertanto, una volta accertata l’indebita presenza di un cane randagio lungo una strada comunale, il Comune risponde dei danni che tale animale abbia cagionato con il proprio comportamento aggressivo.

Un evento quando deve intendersi fortuito?

Quando si realizza attraverso situazioni non umanamente prevedibili e quindi non ovviabili con la normale dirigenza.
La prova della fortuità dell’evento libera dalla responsabilità.

Quando si ravvisa l’accidentalità dell’evento?

Quando si realizza il concetto tipico delle assicurazioni rientranti nella R.C. generale, per cui non sono accidentali (e sono quindi esclusi dall’assicurazione) quei comportamenti formalmente colposi ma ripetitivi e, come tali, forieri di un risultato altamente prevedibile.
Un esempio: un imbianchino inizia a dipingere una parete e qualche goccia di colore sporca il pavimento. – sin qui siamo nell’accidentalità – ma se l’imbianchino continua a lavorare senza preoccuparsi di coprire il pavimento (cartoni- giornali- ecc.) l’ulteriore sgocciolamento non può più essere considerato a termini di polizza.

Buche sulle strade, chi risponde?

La Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione (Sent. 36475/2008) ha stabilito che, in caso di lesioni riportate dai cittadini per cadute sulle strade comunali dissestate, rischia una condanna per lesioni colpose, il sindaco (con delega ai lavori pubblici) e il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale.
Secondo la Corte, in tali casi, la loro responsabilità va ricondotta alla mancata verifica da parte loro circa la manutenzione delle strade. La Corte ha infatti affermato che "la posizione di garanzia che il Sindaco e il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune assumono sulla base di una generale norma di diligenza che impone agli organi dell’ amministrazione comunale, rappresentativi o tecnici che siano, di vigilare nell’ambito delle rispettive competenze per evitare situazioni di pericolo ai cittadini, situazioni di pericolo derivanti dalla non adeguata manutenzione e dal non adeguato controllo dello stato delle strade comunali".
"Non è certo richiesto – prosegue la Corte – né al sindaco, né al responsabile dell’Ufficio tecnico di effettuare perlustrazioni o ronde di sorta, ma è sicuramente doveroso il loro attivarsi per avere attraverso le varie articolazioni operative dei competenti uffici, le informazioni necessarie sullo stato delle strade comunali nonché per adottare i provvedimenti organizzativi generali e dispositivi specifici per la eliminazione del pericolo accertati o comunque segnalati".

In Europa come viene fatto rispettare l’obbligo assicurativo RC Auto?

Mentre in Italia circolano 3,5 milioni di auto senza assicurazione, praticamente 7 veicoli su 100, d’interesse risultano i meccanismi ideati da certi Stati Europei per contrastare il fenomeno della non assicurazione dei veicoli problema quindi questo che esiste anche al di fuori dell’Italia.

Qualche esempio

Germania

Il rilascio della targa è vincolato alla presentazione presso l’Ufficio della Motorizzazione di una assicurazione di responsabilità civile. Questo è un sistema piuttosto efficiente e rapido, che prevede anche, nel corso di sospensione della circolazione per un periodo, il rimborso della tassa automobilistica per quella parte non goduta e la contestuale comunicazione alla Compagnia di assicurazione che provvede immediatamente alla sospensione della copertura ed il rimborso di quanto versato e non goduto.
Comunque anche in Germania circola un rilevante numero di veicoli non assicurati, talune fonti sostengono che i veicoli non assicurati in circolazione sarebbero circa 100.000 a fronte di 46 milioni di auto circolanti.

Gran Bretagna

La situazione è assolutamente allarmante, il numero di veicoli non assicurati sarebbe vicino a 1,5 milioni, una cifra enorme comparata al numero dei veicoli circolanti pari a 32 milioni. Questo risultato sembra in parte dovuto alla guerra concorrenziale tra le compagnie per accaparrarsi i clienti, cosa che, per riuscire a mantenere i prezzi di mercato, costringe le Compagnie ad accettare i rischi buoni applicando per i rischi cattivi prezzi ingenti che spinge gran parte degli automobilisti a non assicurarsi. La repressione è severa si può arrivare, denuncia a parte, al blocco, al sequestro o alla rottamazione del veicolo.

Spagna

Le stime non sono precise passando da 0,5 milioni di veicoli non assicurati a 1,4 milioni secondo la Corte dei Conti. Il controllo viene garantito dal Consorcio De Compensàcion de Seguros, che gestisce il registro dei veicoli assicurati, con la doppia finalità di fornire le informazioni necessarie alle persone coinvolte in sinistri stradali per identificare le Compagnie di Assicurazione dei veicoli responsabili e facilitare il controllo dell’obbligo assicurativo.

Francia

Annualmente, di media, vengono rilevati 80.000 infrazioni per evasione all’obbligo assicurativo così come sempre annualmente il Fondo di Garanzia tratta circa 22.000 casi, numero quest’ultimo tendenzialmente in crescita. Di rilievo sono il numero di incidenti causati da veicoli a due ruote non assicurati pari al 9% numero quindi rilevante in considerazione del fatto che le due ruote a motore rappresentano solo il 6% del parco circolante totale. L’osservatorio nazionale della sicurezza stradale dichiara che i giovani tra i 15 e i 24 anni rappresentano il 44% dei conducenti con sinistro e senza assicurazione. In definitiva sembra che l’evasione all’obbligo assicurativo tocchi tra l’1 e il 2% del parco circolante.

Olanda

In parallelo ad un fondo di garanzia ci sarebbero circa 5.000 integralisti, obiettori di coscienza nei confronti dell’assicurazione (e per i quali la legge fa eccezione) che si rimettono alla divina provvidenza e si impegnano a pagare con i loro mezzi i danni provocati. Hanno un proprio fondo di garanzia che interviene nel momento in cui un obiettore non ce la faccia ad assumersi il risarcimento. In Olanda su 9 milioni di veicoli circolanti sarebbero 90.000 i non assicurati.

Conclusioni

Indubbiamente l’elevatezza del premio assicurativo sarebbe da tutte le parti uno dei motivi principali della non assicurazione soprattutto tra gli automobilisti così detti non virtuosi per i quali le tariffe risultano più elevate. Inoltre se l’assicurazione rappresenta dal 3 al 4% del budget di una famiglia media questa percentuale diventa molto più elevata per i giovani conducenti e per chi è senza occupazione. Al di là dei fattori economici vi sono poi cittadini asociali, recidivi o anche semplicemente male informati.

Esiste un’analisi comparata degli infortuni nell’Unione Europea?

Oltre ad esistere la stessa mette in tutta evidenza un bilancio annuale terrificante ovvero oltre 250.000 morti e circa 3.000.000 di invalidi – 60.000.000 le persone che a causa di infortunio, ogni anno devono ricorrere a cure mediche.
Aldilà dei numeri, impressionanti, più sopra riportati in sintesi, ciò che desta non poca meraviglia sono le forti differenze che si riscontrano nei diversi Paesi che gli indici mettono in risalto. Un tanto dipende dal fatto che nel caso di infortuni sui luoghi di lavoro, i dati dei paesi anglosassoni e scandinavi sono ampiamente sottovalutati. Dai sistemi di rilevazione sugli altri casi, però, le diversità dipendono da situazioni oggettive talvolta strutturali, ed alla maggiore attenzione per la prevenzione antinfortunistica.
Vediamo insieme alcuni dati assoluti circa gli infortuni mortali in tutta l’Unione Europea secondo settori analizzando gli ultimi 3 anni disponibili:

Settore Circolazione – Trasporti morti 56.412 31,6% sul totale
Settore Lavoro morti 6.216 3,5% sul totale
Attività domestiche – Tempo Libero morti 109.512 61,4% sul totale
Omicidi e atti violenti morti 6.146      3,5% sul totale    
Sub-totale 178.286 100%



Suicidi morti 61.368
Indeterminati morti 12.840
Totale 252.494


Balza immediatamente agli occhi l’elevatissimo numero di morti per suicidio pari quasi ad ¼ del totale mentre la seconda "sorpresa" è data dalla modestissima incidenza sul totale degli infortuni mortali sul luogo del lavoro, il cui "rumore" mediatico, per altro giustificato dall’allarme sociale, porta ad una grave e pericolosa sottovalutazione dei restanti infortuni che assommano ad oltre il 95% del totale.
Un terzo aspetto che non può non sorprendere è il numero dei morti per omicidio volontario e per atti violenti: sono praticamente tanti quanti sono gli infortuni mortali sul lavoro.
Di questo gli assicurandi infortuni dovranno tenere conto, pattuendo il raddoppio della somma assicurata in caso di morte o di invalidità causate, appunto, da atti violenti, aggressioni, attentati e tentativi di sequestro.
Sempre nei paesi dell’Unione Europea gli infortuni provocano circoscrivendo ai tre settori principali – Circolazione – Lavoro – Attività domestiche/Tempo libero, quasi 3.000.000 di invalidi permanenti e, per l’esattezza:

- 750.000 nel settore circolazione
- 1.300.000 nel settore lavoro
- 900.000 nel settore attività domestiche/tempo libero

Ammontano invece ad oltre 7.000.000 i ricoveri ospedalieri provocati in media ogni anno dagli infortuni.

Quali sono le differenze tra Paese e Paese sulle invalidità da infortunio?

Va sottolineato che l’aspetto infortunistico dell’Italia non presenta un rischio diverso dalla media Europea, e quindi, considerando i tre macro settori ne discende:

Settore circolazione trasporti

Paesi a più alti tassi di mortalità:
1° Lituania
2° Lettonia
3° Polonia
4° Grecia
5° Cipro
Paesi a più bassi tassi di mortalità:
1° Malta
2° Paesi Bassi
3° Svezia
4° Regno Unito
5° Danimarca


L’Italia si trova al 10° posto dopo la Francia.

Settore luogo di lavoro

Paesi a più alto tasso di mortalità:
1° Portogallo
2° Lituania
3° Malta
4° Lettonia
5° Spagna
Paesi a più basso tasso di mortalità:
1° Regno Unito
2° Paesi Bassi
3° Svezia
4° Finlandia
5° Grecia


L’Italia si trova al 19° posto dopo la Bulgaria.

Settore attività domestiche/tempo libero

Paesi a più alto tasso di mortalità:
1° Cipro
2° Lettonia
3° Estonia
4° Lituania
5° Finlandia
Paesi a più basso tasso di mortalità:
1° Irlanda
2° Spagna
3° Portogallo
4° Germania
5° Grecia


L’Italia si trova al 13° posto dopo l'Austria.

Quali conclusioni trarre?

Si è dimostrato senza ombra di dubbio che i maggiori rischi d’infortunio si corrono in Italia come in Europa, tra le mura domestiche, nelle attività ricreative, sportive e del tempo libero, non certo sulle strade e, ancor meno nei luoghi di lavoro.
Di tutto ciò gli assicurati ne dovrebbero tenere conto senza sottovalutare, quindi, quei rischi che come dimostrato si ripercuotono maggiormente nell’incidenza degli infortuni.

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